A IMMAGINE E SOMIGLIANZA – 4

(Epilogo)

 

Ne percepirono la presenza eterea e luminosa all’improvviso. L’Entità di luce che li fronteggiava sembrava uno di loro. Ma non lo era.

“Io, o Creatori” comunicò in risposta, “sono un Uomo.”

Videro nel turbinio di quei fotoni una nota di pietosa derisione e anche una fierezza smisurata. Avvertirono che quell’Essere, senza chieder nulla, sapeva già tutto della loro ricerca, delle distruzioni immani, del loro inutile girovagare.

“L’uomo che ho creato era diverso” riuscì a significargli Jav, “era bisognoso di un padrone, era fragile, desideroso di appellarsi a qualcosa di più grande e di più forte. Tu non sei così.”

“Troppo tempo è passato da allora” gli fu risposto “perchè tu potessi sperare, ragionevolmente, di ritrovare l’uomo che hai lasciato. Tu così esperto nel manipolare la vita dovresti ben sapere che soprattutto essa, fra le cose create, ha in sè il germe della trasformazione. E trasformandosi l’uomo divenne sempre meno fragile e supplice.”

“L’uomo che conoscevo strisciava ancora nel fango da cui l’ho tratto.”

“L’uomo sapeva ben poco, allora” gli significò l’Uomo in un perfetto sfavillio. “In te, quando percepiva la tua presenza, intravedeva ancora la Divinità, gli Angeli e altri fantasmi della mente. Ma lentamente maturò liberando il suo pensiero dalla schiavitù di tanti inutili aggravi.”

Quanto pesa la speranza‘ pensò Jav ‘quando non la sentiamo più con noi.’

Lo avevano rinnegato senza pensare, massima ingratitudine, che un Creatore vive delle proprie creazioni. Solo nel possederle, nel sentirle ancora proprie poteva esserne ripagato.

“Per passare dal laser che tu ricordi” continuava a percepire Jav nei turbinii dell’altro, “all’orientamento degli spin fotonici, alla conquista dello spazio e al raggruppamento guidato dei fotoni in insiemi coscienti come me, per l’uomo c’è voluto solo del tempo. Molto tempo in verità. Ma Egli era fatto di atomi, Jav, non di luce come noi ed era soggetto a tutti i vincoli della materia.

Ciononostante l’Uomo, non l’uomo che tu lasciasti nel fango ma quello che si è evoluto con le Sue sole forze ha dato vita a Noi. Il Nostro Creatore è Lui.

Anche Noi, Suoi figli, ci diciamo Uomini in quanto Suoi diretti discendenti e per Suo espresso desiderio; e ne siamo orgogliosi perchè il tuo piccolo uomo Noi lo abbiamo visto grande.”

Lo avevano superato sul suo terreno con la capacità creativa inculcata da lui stesso. Jav, il Creatore, aveva creato l’uomo e l’uomo aveva creato i Creatori.

“Noi sappiamo” espresse ancora l’Uomo, “che le cose che Noi stiamo creando finiranno col superarci in significato e importanza. E prima di Noi lo seppero i Nostri Creatori; scelsero di scomparire affidandoci la Loro eredità spirituale e il compito di cancellarne ogni traccia che non fossimo Noi stessi.”

Adesso per Jav era anche peggio che essere surclassato. L’Essere, senza volerlo, continuava a umiliarlo:

“È una semplice lezione naturale, valida per qualsiasi Creatore: a un certo punto ogni creatura ha bisogno di evolversi autonomamente senza che la presenza del proprio creatore ne condizioni lo sviluppo.

Capito questo gli uomini si riunirono tutti sul pianeta d’origine che divenne il loro tempio prima di esserne la tomba.”

“Un tempio dici?” volle equivocare Jav con l’equivalente di un sussulto. “Allora l’uomo conservò sempre il ricordo del suo Creatore.”

“No, Jav, non cullare illusioni. In esso l’uomo contemplò e celebrò unicamente i ricordi della Sua Umana Grandezza.

Ma il ricordo è poca cosa in confronto a quanto realizzato: ben sapeva che Noi da soli potevamo raggiungere mete impensabili per Lui.

Sommati i fattori si sentì superfluo e volle finire.

Il Sole è stata l’unica nova esplosa per causa nostra.”

“E ora” gli chiese Jav in uno sfarfallio di sconforto, “cosa vuoi da noi, Uomo?”

“Tranne pochi di voi che hanno preferito disperdere nello spazio la propria essenza o che si sono lasciati assorbire dai buchi neri” spiegò quietamente l’Uomo, “i vostri simili sono con Noi. Nessuno vaga più senza scopo oltre i confini dell’universo. Voi due siete le ultime Entità di luce a non far parte della Famiglia Umana.”

“E con Voi che scopo avremmo?” chiese Liv.

“Noi siamo tutti Creatori. E ciascuno di voi potenzialmente lo è anche se vi contentate di qualificarvi ‘il Puntiforme‘,  l’ ‘Onnipotente‘, ‘ l’Irremovibile‘ e così via. C’è sempre qualcosa da creare. Nell’extradimensionale, per esempio.

Da soli distruggevate mondi; con Noi produrrete interi universi.”

“Jav, Maestro…” cominciò a turbinare Liv con cenni implorativi.

“Sì, Liv, mio incomparabile Consolatore” fece Jav guizzando via, lontano. “Ho capito. Va tutto bene.”

 

Ha bisogno di me, l’uomo, perchè è debole e indifeso.’

Fra tante minuscole e lontane favelle colorate, tutte belle, tutte miracoli di altre creazioni, Jav turbinava solitario e meditava.

Sempre desideroso di esibire intelligenza e sapereper sentirsi più importante, povero piccolo uomosempre pronto a divertirsi e ad azzuffarsi … per forza, tenera creatura bella, per rendere meno grama l’esistenza … e crei … per sentirti simile a Me…’

Le stelle che sfolgoravano tutt’attorno a Jav erano tante, ma una sola al momento lo interessava.

È gialla. È lei.’ Turbinò furiosamente verso di essa. ‘È il Sole degli uomini.’

E se non? Cosa importava? Una nova in più o in meno. C’erano centinaia di miliardi di stelle nella Via Lattea.

Fatevi trovare, figli miei cari. Guiderò i vostri passi, vi perfezionerò. Con me il miracolo che già siete diverrà qualcosa di veramente sublime e grandioso.

Fate che vi ritrovi, perchè così … non sono nulla.’

Le stelle sul lungo cammino di Jav risplendevano. E morivano.

 

Roberto Bontempi

 

(Vi do appuntamento a venerdì prossimo, 2 mar, con un nuovo racconto breve)

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5 Commenti
  1. Silvy 2 mesi fa

    Grande storia e gran bel finale.. ti rinnovo i miei più sentiti complimenti

  2. Sara Sanna 2 mesi fa

    Bello così ti leggeremo ancora..

  3. Laura Amaretti 2 mesi fa

    Che dirti mi hai appassionato con questa storia. Spero sia così anche per la prossima..

  4. DolceMia 2 mesi fa

    Grandioso. Ti aspetto venerdì prossimo. Non mancherò

  5. MillyCarbone 1 mese fa

    Gran finale..meriti tanti applausi

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