A IMMAGINE E SOMIGLIANZA

(Seconda puntata)

 

“Mio dolce Liv” si confidò una volta, “creare è quanto di più nobile e interessante si possa scegliere di fare. Ma anche per chi ha scelto di essere Creatore creare non è facile. Si resta folgorati dal lampo creativo e si tenta come meglio è possibile di attuare la propria idea. Ma quasi mai, manipolando sostanze materiali, si riesce a renderle belle e funzionali come si sono immaginate. Sono troppi i vincoli naturali che ostacolano la materia e tremendamente complicate le interazioni atomiche. Spesso le creazioni risultanti sono veri aborti e rispecchiano molto pallidamente le intenzioni del Creatore. Creare qualcosa di veramente bello è un miracolo.”

Con Liv adesso era diverso. Poteva esprimersi, confidare le proprie speranze e anche le paure e lo sconforto, poteva svagarsi all’occorrenza. Aveva una compagnia, finalmente.

Una volta aveva cercato di spiegare una caratteristica che le sue creature presentavano in maniera predominante, ossessiva e, per darne dimostrazione pratica, aveva provato anch’egli a mescolare e a turbinare follemente i propri fotoni con quelli del compagno. Quando se ne disciolse e si ricompose altrove notò Liv oltremodo perplesso.

Sai, Jav, non mi dispiace andare in giro a ubriacarmi di stelle e a mettere in agitazione quelle gialle. Hai notato che pulsano di paura al solo vederci avvicinare?

Comunque, stai sicuro, le troveremo le tue creature prima o poi. Speriamo prima. E ora, Maestro mio, dammi la nuova direzione.”

Era sempre commovente per Jav constatare con quanta dedizione il giovane Liv si lasciasse condurre in giro instancabilmente per quella che era la sua galassia natale e nella quale non aveva altro scopo da perseguire se non quello di fargli compagnia e di consolarlo.

Normalmente’ pensava ‘si nasce in una qualsiasi galassia ma ci si riunisce presto agli altri. Lui ha conosciuto solo me. Con quelli farebbe di meglio?’

Jav cercava coloro che a tutti gli effetti considerava suoi figli ma da molto prima di incontrare Liv, il Consolatore. Era tanto tempo. Ma che importanza ha il tempo per chi, in pratica, è eterno?

Certo prima era stato più penoso cercare da solo fra miliardi di stelle in quella che le sue creature chiamavano Via Lattea, quando col loro minuscolo cervello materiale ragionavano di cose tanto più grandi di loro. Lontano dai propri simili vaganti solitamente oltre gli instabili confini dell’universo, senza attività creative per lui che era Creatore, solo il pensiero di ritrovare presto la sua creazione più bella l’aveva trattenuto dal far ritorno.

“Mio dolce Liv” si confidò una volta, “creare è quanto di più nobile e interessante si possa scegliere di fare. Ma anche per chi ha scelto di essere Creatore creare non è facile. Si resta folgorati dal lampo creativo e si tenta come meglio è possibile di attuare la propria idea. Ma quasi mai, manipolando sostanze materiali, si riesce a renderle belle e funzionali come si sono immaginate. Sono troppi i vincoli naturali che ostacolano la materia e tremendamente complicate le interazioni atomiche. Spesso le creazioni risultanti sono veri aborti e rispecchiano molto pallidamente le intenzioni del Creatore. Creare qualcosa di veramente bello è un miracolo.”

Con Liv adesso era diverso. Poteva esprimersi, confidare le proprie speranze e anche le paure e lo sconforto, poteva svagarsi all’occorrenza. Aveva una compagnia, finalmente.

Una volta aveva cercato di spiegare una caratteristica che le sue creature presentavano in maniera predominante, ossessiva e, per darne dimostrazione pratica, aveva provato anch’egli a mescolare e a turbinare follemente i propri fotoni con quelli del compagno. Quando se ne disciolse e si ricompose altrove notò Liv oltremodo perplesso.

“È l’equivalente di ciò che per mie creature significava ‘far l’amore‘, anche se l’effetto non doveva essere propriamente questo” gli spiegò Jav, divertito. “Si inebriavano così. Loro non potevano prendersi un bagno di Sole.”

Perfino condividere un pericolo rendeva più sopportabile quella ricerca senza fine. Una volta Liv stava ficcandosi in una spaventosa trappola gravitazionale e Jav aveva dovuto usare tutta la sua forza negativa per trascinare al sicuro la gran parte del suo essere.

“Bisogna fare molta attenzione a quei pozzi, mio Liv” gli comunicò allora. “Lo spazio ne è pieno ma nessuno ne sa molto in verità. Sono come ellissoidi appiattiti, oscuri e ultradensi che risucchiano tutto: fotoni, atomi, radiazioni. Una volta dentro niente ne esce più, non la minima stringa di energia. Non sappiamo come si comporterebbero i fotoni in quello stato di ipercompressione; ma, certamente, se ti butti là dentro hai finito di vagare. Comunque, per quelli come noi la trappola gravitazionale è l’unica possibile sepoltura.”

“T’avrei spiegato io che succede” turbinò Liv cercando al contempo di compensare quanto perso, “se non mi avessi trattenuto” e riusciva a dare davvero l’idea di non essere affatto impressionato.

Liv si era formato da poco quando si erano incontrati, così, come si forma qualsiasi Entità di luce, dalla fortuita convergenza in un punto di miliardi di fotoni provenienti dalle molteplici sorgenti nello spazio. Nessuno ne conosceva la quantità  critica sufficiente e necessaria a dare l’avvio a una stabile conformazione nè quale orientamento casuale assumessero i corpuscoli nel loro turbinio perchè vi nascesse la coscienza di essere; ne conseguiva con essa, la capacità di controllare l’insieme, di organizzare, disperdere, orientare le singole parti, di inglobare altri fotoni erranti.

Per quelli come loro il mondo materiale, quello degli atomi, poteva essere permeabile, accessibile in ogni forma e plasmabile a piacere, pur nei limiti delle immutabili leggi universali; le incommensurabili distanze cosmiche, col giusto orientamento degli spin di rotazione dei fotoni componenti, risultavano percorribili in lungo ed in largo.

 

(2. la terza puntata martedì 20.2)

 

Roberto Bontempi

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11 Commenti
  1. DolceMia 2 mesi fa

    Bella anche la seconda parte…Che fantasia

  2. SamanthaBelli 2 mesi fa

    Ma quanto sei bravo mi sto proprio divertendo a leggerti…

  3. Ketty Smile 2 mesi fa

    Bellissima anche la seconda parte.. Aspetterò domani per la terza..

  4. Barby1980 2 mesi fa

    Più lo leggo questo racconto più mi piace…e vorrei non finisse mai.

  5. Lina Cuomo 2 mesi fa

    👍👍👍

  6. PaolaRi 2 mesi fa

    Bellissimo

  7. Sara Sanna 2 mesi fa

    Aspetterò la terza parte nella speranza e certezza che sia come le prime due..

  8. Laura Amaretti 2 mesi fa

    Ottimo.. alla prossima per il seguito

  9. Silvy 2 mesi fa

    Fantastico!!!

  10. ZaraTremila 2 mesi fa

    Bella anche la seconda parte Roberto

  11. MillyCarbone 1 mese fa

    Scrivi alla grande

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