Amici che si rincontrano

Lo guardò negli occhi e venne proiettata in quella stanza, a circa un anno prima, quando gli fissò gli occhi, scoprendo che quell’apparente marrone in realtà era un color verde bosco invecchiato, sofferente, ricco di momenti passati, di gioie e di dolori.
La ragazzo lo guardò intensamente e i suoi capelli divennero improvvisamente lunghi, come la sua mente lo aveva conservato, la piazza piena di gente divenne quella stanza che racchiude ancora i loro momenti insieme di tè caldo e nicotina.
Il letto che conserva l’odore delle parole e dei sorrisi.
Ormai i suoi occhi erano diventati la miccia che fece partire a catena i momenti passati, dal momento del loro incontro fino a quell’attimo.
La sognatrice si perse. Ripensa al destino, al caso che li fece incontrare.
In una giornata uggiosa, nel ritorno verso casa, alla coincidenza di avere preso l’autobus e successivamente aver perso la metropolitana.
Alla sua risata in quel momento, che rese i loro visi stanchi più vivi, a quel viaggio in metropolitana, dove da perfetti sconosciuti iniziarono ad essere conoscenti, nella mente non ci sono le parole scambiate, ma solo le sue espressioni facciali, la sua risata, l’odore di quell’impermebile color cammello e quello insieme a tutto il suo vestire lo rendeva simile ad un personaggio degli anni 70.
Le ricordava STARTING OVER di John Lennon, e cominciò a sentire solo quella durante il viaggio verso la stazione.
Attivati alla stazione la ragazza non voleva lasciare quella bella sensazione regalatele da quel ragazzo misterioso e affascinante, così una volta saputo il suo nome lo cercò sui social.
Da quel momento iniziarono a vedersi tutti i giorni, per un tè, buona musica e racconti di vita.
Il té sempre nella tazza rossa, la stanza sempre la stessa, pareti banche scrivania e letto, appeso c’erano immagini, alcuni libri, un kimono, un cappello improponibile ma che a lui donava.
Entrava dal freddo di novembre in quella stanza caldo e con un odore chiuso, quasi pesante ma che la rese dipendente.
Pian piano si fecero più amici, fumando a volte insieme, passeggiando per la città.
La ragazza non pensava di poter star così bene dopo tanto tempo, sempre con la testolina sul suo braccio, a guardare i suoi occhi riempirsi di nuovi colori.
Si era creta una cosa strana tra i due, per la ragazza una sorta di motivo di vivere le giornate e per lui una nuova compagna di giornate.
La situazione raggiunse un punto di rottura, un pomeriggio, prima di rompere quella magia, quella situazione di limbo.
La ragazza si addormentó in quel letto, sul suo petto, una volta svegliati fumarono insieme, ma fu una cosa negativa, ci fu un abbraccio su una canzone dei Queen, non si ricorda molto, ma ad un certo punto di trovò suo treno verso casa con il volto dipinto di dense lacrime, con la paura estrema di aver perso tutto.

E davvero lo perse, divertendo solo un bel ricordo.

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