GLI ALIENI – (Racconto breve)

“Ti è mai successo di essere rapito dagli alieni?” domanda quello alto al grassoccio appena spinto dentro a viva forza.

Il grassoccio, G per gli amici risponde a quello che gli amici chiamano A:

“Sicuro. Tu vieni rinchiuso per la prima volta si vede. Questa cella imbottita a prova di suicidio è stata fatta per i casi gravi. Quelli che dicono di essere stati rapiti e poi rilasciati dagli alieni sono considerati tali.

Siamo solo noi due? L’altra volta eravamo in quattro e gli altri concordavano con me con quanto mi era capitato. L’astronave ovoidale che risucchiava dalla parte larga, è così?”

“Sì sì. Quando lo andiamo a raccontare nessuno ci crede e ci mettono dentro come pazzi.”

“Però” continua G “non sono cattivi questi alieni. Io in uno dei nostri deserti cercavo del ferro quando mi hanno preso. Mi hanno fatto degli esami, i raggi x, mi hanno preso un po’ di fluidi corporei e mi hanno riportato sano e salvo a fianco del mio cargocottero.”

“No, a me è andata diversamente. Io cercavo magnesio e come per te non c’era nessuno, così lontano dalle città. Racconti la verità e nessuno ci crede.”

A chi lo dici. Ormai, a quanto pare, siamo in tanti ad aver fatto un incontro del terzo tipo.”

“Per me credo sia il quarto tipo” ribatte A.

“Come quarto?”

“Mi hanno portato con loro, quindi il mio incontro con gli alieni non rientra nel terzo tipo. Via nello spazio e in un attimo siamo giunti sul loro pianeta.”

“Davvero?” fa G con i bulbi oculari sporgenti per la meraviglia. “Ma perché ci prendono?”

“Per studiarci. Me mi hanno messo in un contenitore di vetro per mostrarmi in giro. E nel tempo che il loro sole … sì uno solo, dicevo tornasse di nuovo allo zenit mi hanno rimesso dove mi avevano prelevato.

Devono avere scoperto il trasferimento istantaneo fra due punti dell’infinito indipendentemente dalla loro distanza.”

“Ma perché vengono?” e G zampillava sudore per la curiosità.

“Credo per il nostro terreno comune, la nostra sabbia. Ho visto che trattavano i nostri banali lantanidi, sì il cerio, il samario, l’itterbio, il gadolinio, sì quelle robe lì come fossero preziosità.”

“Comincio a non credere più neanche a una parola. E avresti visto il loro pianeta? No no” sancisce G ritraendosi e aggobbendosi per lo scetticismo.

“Credimi almeno tu” si rilasciò A spoeti

zzato. “Le loro città non stanno sottoterra. In una ho visto una specie di torre aguzza tutta di ferro … eh, no … e che arrivava a toccare il cielo. In un’altra c’era una statua a terra che riproduceva le fattezze di quegli esseri con due grossi tentacoli superiori sempre uguali. Alla fine di una di tali braccia c’era una … come farti capire? Tieni presente una lanterna da cubicolo? Ecco, quasi, ma grandissima. E quella cosa era tutta corrosa dal passare del tempo e giaceva enorme e di rame. Lo so è incredibile ma sembrava proprio rame e addirittura stagno.”

“Un unico deserto, immagino” ironizzava G facendosi di mille colori.

“Al contrario, mio povero compagno di sventura. È tutto pieno d’acqua. Là scorre a fiumi verso… boh, fa conto un recipiente grande quanto tutti i nostri deserti messi assieme.” E nel ribadire le sue affermazioni A crea fra i tanti tubercoli superficiali due altre aperture vocali.

G ritrae altri tre tentacoli per lo sgomento:

“Un sole unico, la sabbia magari per la loro miracolosa propulsione, ferro, rame e stagno da buttare in cose inutili, acqua per tutto il pianeta… Tu non sei un caso” conclude G appallottolandosi del tutto nell’allontanarsi. “Tu sei ‘il caso’. Questi fanno bene a tenerti rinchiuso. Tu sei proprio matto!”

Roberto Bontempi

(Pubblicherò a giorni alterni, a partire dal prossimo venerdi 16/2 un racconto lungo diviso in 4 puntate)

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16 Commenti
  1. iosono.me 2 settimane fa

    Benvenuto su iosono.me!

  2. Laura Amaretti 2 settimane fa

    Bellissimo racconto Roberto…complimenti vivissimi

  3. Sara Sanna 2 settimane fa

    Bravo Roberto un racconto geniale ..e complimenti per la copertina hai avuto una bellissima idea

  4. PaolaRi 2 settimane fa

    Ciao Roberto benvenuti su questo social, il tuo racconto è molto avvincente.. bravo

  5. Lina Cuomo 2 settimane fa

    Eccezionale storia tra ALIENI e terreni

  6. Lina Cuomo 2 settimane fa

    Eccezionale

  7. Ketty Smile 2 settimane fa

    Fantastico questo tuo racconto

  8. Barby1980 2 settimane fa

    Bellissimo racconto..a me che piacciono tanto gli ALIENI è piaciuto davvero un sacco.

  9. SamanthaBelli 1 settimana fa

    Sei molto bravo Roberto. A quanto ho letto ti leggeremo spesso anche in futuro.. ne sono felice

  10. DolceMia 1 settimana fa

    Bravissimo Roberto. Bel racconto avvincente

  11. DolceMia 1 settimana fa

    Sei davvero molto bravo

  12. Autore
    Roberto Bontempi 1 settimana fa

    Ringrazio tutti. Mi sembra un buon inizio e spero di conservare e incrementare quelli che stanno leggendo le mie cose. Vorrei che venissero pubblicate le prime due parti di 4 del mio racconto ‘A immagine e somiglianza’ che mi risultano ancora in revisione.

  13. Silvy 6 giorni fa

    Sono davvero ammirata dalla tua straordinaria inventiva

  14. ZaraTremila 4 giorni fa

    Bravissimo Roberto, benvenuto su questa newsletter per scrittori, spero di potere fare amicizia qua sopra perché mi piaci come scrivi

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