LA MIA POETICA – 3

UN  CAMPIONE

 

Due passi dal traguardo. Or sono in testa

e volo a farmi il premio di montagna

in cima al Giovo e ancor che si guadagna

giù in discesa. E via a tutta e lancia in resta

 

mi dico. Pedalando ora si magna

e metto un po’ di forza. A queste gesta

un corridore aspira ed alla festa

che gli faranno tutti. Ohi! Che ristagna

 

qui dentro il ventre? Io sento un forte crampo,

m’impenno con la bici e giù di schianto.

Passano gli altri ed io son tutto un pianto,

 

portato via in barella. Forse campo.

Crudeli ai corridor le Domomiti:

creano e distruggono campioni e miti.

 

Alessandro Conte

 

 

L’ INSEGNAMENTO

 

Prova a inculcar qualcosa in quelle teste,

zucche vuote fra l’uno e l’altro orecchio.

Mi ci metto a spiegare e anche parecchio

ma quelli hanno a destino vita agreste.

 

Chimica insegno e in ciò son più che vecchio

e pur c’è qualche allievo che m’investe

d’insulti e parolacce e son di peste.

Do dimissioni e buonanotte al secchio!

 

Meglio esser sempliciotto che erudito,

senza pretese, stupido e ignorante.

Lancio un quesito; attendo trepidante

 

e al fondo della classe s’alza un dito:

“Mi scappa, prof, occorre il gabinetto.”

È la goccia finale: io mi dimetto!

 

Alessandro Conte

 

(Vi do appuntamento a mercoledì prossimo, 14 marzo, con altre poesie)

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5 Commenti
  1. Lina Cuomo 1 mese fa

    Bravissimo

  2. ZaraTremila 1 mese fa

    Applausi a te

  3. EnzaMolonaro 1 mese fa

    Sei incredibile sai

  4. DolceMia 1 mese fa

    Qua il vero campione sei tu

  5. Autore
    AlessandroConte 1 mese fa

    Grazie, amici.

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