UNA COPPIA… QUALSIASI – 5

EZIO  &  ROMINA.   13 – La dieta

 

Ezio era troppo assonnato per accorgersi che Romina non c’era nel lettone quando si era avviato verso il bagno. La trovò a bocca piena accanto al frigo intenta a scofanarsi di tutto.

Era così meravigliato che il sonno gli passò di colpo e rischiò di farsela sotto:

“Romina, tu qui, dunque?”

La risposta tardò un poco perché la dessa aveva da ingoiare tutto quello che si ritrovava fra le guance rigonfie, tipo criceto.

“Scusa, amò. Non ce la facevo più.”

“Romina” ed Ezio non credeva a quel che vedeva, “e la dieta?”

“Lo so, Ezio del … lo sfizio mio.” Romina cominciò a svuotarsi le mani riponendo nel frigo quanto avrebbe avuto intenzione di ingollare. “È stato più forte di me. Odiami, ti prego! Io mi odio!”

“Beh, in effetti… Ti dispiace chiedermelo fra poco? Ho un bisogno disperato del water. Tu però non mangiare altro.”

Sbrigata l’esigenza, Ezio tossicchiò e cominciò accomodante:

“Romina, sono meravigliatissimo, lasciamelo dire. Tu mi hai messo a dieta strettissima dicendo che sennò neanche tu avresti mai avuto voglia di farla.

Io digiuno e soffro e tu, porca paletta, ti strafochi e godi?”

Romina aveva l’atteggiamento della scolaretta che sta per essere messa dietro la lavagna e questo fece emergere la vera natura di Ezio, non più costretta ad assoggettarsi a forza maggiore:

“Ma porcaccia la zozza! Io non ho bisogno di gettare via tanto lardo! Quello che ho è costituzionale e me lo porto addosso dall’infanzia. Però, con  la perenne acquetta in bocca che a momenti ci annego, ti ho fatto compagnia. Bel risultato!

Ti intrippi a tradimento, la disgraziata che sei! Basta che sennò chissà che dico!

E poi mi pento.

Che te stavi a magnà? Eh?”

“Ezio, delle cosette così. Roba leggera che sulla linea non influiscono. Non tanto almeno. Non dovrebbero influire … spero.

Insomma, Ezio del … lo sai tu, non sono riuscita a resistere. Dovremmo ricominciare la dieta quando questo ben di Dio sarà terminato. Col frigorifero vuoto dovremmo farcela. È troppa una tentazione.

Non voglio parlare della tua mammetta, ma ha portato i rifornimenti di due settimane, e questo non appena gli hai telefonato che ti avevo messo a stecchetto. Non se li farà mai i cavolacci suoi, no?”

“Dai la colpa a mia mamma adesso. Quella, vecchietta com’è, ha capito il torbido piano. Siamo una coppia pari in tutto tranne che nel mangiare: tu sì e io no.”

“Basta, ora. Sono pentitissima.

Tua mamma è insopportabile, ma ha portato tanta bella roba. Vuoi vedere?”

I due, all’apertura del frigo, si comportarono né più né meno dei concorrenti sull’isola del famosi: si precipitarono sulle vivande.

“La dieta, Ezio mio, la ricominciamo subito dopo aver finito questa roba, occhei?”

“Sì gioia. Con tutta probabilità stasera stessa.”

 

Fernanda Di Marte

 

 

EZIO  &  ROMINA.   14 – La pettinatura

 

Soltanto a un superficialone come Ezio poteva sfuggire il comportamento esibizionistico di Romina. Lei gli girava davanti senza meta precisa, lo guardava intensamente con la testa un po’ all’indietro, ispirandosi alla Gloria Swanson di ‘Viale del tramonto’ e restava in attesa della prevista reazione.

Il nostro eroe non riusciva a capire cosa stesse succedendo alla sua amata e se ne stava preoccupando seriamente.

Dopo qualche tentativo, ovviamente finito nel vuoto più assoluto, lei si arrese. Ossia si buttò sulla poltrona e dette in pianti convulsi abbandonando il viso su un bracciolo.

Ezio accorse come fa un buon medico del pronto soccorso con un nuovo paziente:

“Rominuncettina, che ti succede, bella dell’Ezio tuo?”

“Vattene! Verme!”. E più non disse, preferendo il lamentarsi a un discorso chiarificatore.

Ezio si mise a gironzolare lui lì attorno in silenzio, mangiandosi le unghie ed evitando di provocare altri sbotti e altri insulti. Dopo una piccola eternità di tensione lei si mise al telefono fisso e così Ezio potè capire, con delle indagini supplementari, l’origine di tanto mistero.

“Mammà” scandiva lei fra un singhiozzo e l’altro, “avevi ragione circa Ezio. È un parassita buonannulla e non gli esce un complimento manco se gli raddoppio la paghetta. Sì, mammà, sono venuti benissimo, ma lui neanche li ha guardati.”

Ezio si recò in cucina per guardare gli eventuali manicaretti cucinati dalla compagna e guardò anche nel frigorifero.

Niente. Doveva trattarsi di qualcosa che aveva portato a casa dalla mattinata di shopping. Ma cosa? Cosa?

Tornò a origliare ma il meglio della telefonata se l’era persa. Ora le due stavano parlando dello zio piombato in casa e si capiva che la cosa non rendeva  la suocera entusiasta.

Parlando parlando, superato il momento dello scioglimento in lacrime, Romina si accorse che Ezio cominciava a parlare con sé stesso scuotendo le dita riunite. Allora decise di dagli un aiutino:

“Comunque, mammà, sono proprio entusiasta di questo nuovo parrucchiere. I capelli me li ha fatti proprio come li sognavo.”

E la telefonata non finì certo con tale rivelazione ma per Ezio era giunta la luce in un buio che lo stava letteralmente consumando. Quando potè manifestò un entusiasmo ottenuto a sforzo di sorrisi e gesti teatrali che esprimevano tutti ‘Ma che meraviglia!’

Romina non era certo così boccolona da cascarci e non perse occasione di farlo una merda. Alla fine Ezio ammise di non averci fatto caso e che aveva sbagliato.

“No, caro” ottenne a conclusione di quel ‘mea culpa’. “Tu non hai sbagliato. Ha sbagliato tua madre che t’ha fatto.”

 

Fernanda Di Marte

 

(Grazie a chi apprezza e appuntamento al prossimo martedì, 10 aprile, con altre vicende)

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6 Commenti
  1. Lina Cuomo 1 settimana fa

    Troppo forti

  2. DolceMia 1 settimana fa

    Fenomenale

  3. SergioBonetti1960 1 settimana fa

    Che dieta…

  4. ZaraTremila 1 settimana fa

    Risate…. E ancora risate

  5. EnzaMolonaro 1 settimana fa

    Troppo divertente quei due

  6. Autore

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