Unio

Posso sapere cosa pensi? Non per farmi i cazzi tuoi, ma voglio capire se anche tu parli da sola. Mi spaventano le persone schiave dei propri pensieri. Dicono io, pensano io, eppure sono in conflitto. Io vuole fare una cosa, l’altro io sostiene che non è il caso, dice che è peccato. Pensa che ci sono alcuni che hanno più di due io. Mi fanno paura. Con chi diavolo sto parlando quando parlo con te? Chi mi risponde? Io destro, io sinistro? Io di centro, io che pensa di non meritare nulla? Cos’hai nella mente un parlamento? Sai dirmi dove e quando si vota? Facciamo così, improvviso una marcia su Emisfero destro e mi ereggo a dittatore così rimango solo io nella tua testa. Cazzo, ho detto io. Mi riferivo a te non a me. Devo fare attenzione perché questi io fottono anche me quando mi distraggo. Quindi non mi distrarre. Se ci sei, elimina qualche io, o chessò fai una selezione. Se non ci sei sparisci tu e quei cazzo di io che ti controllano. Sei una brutta distrazione e i tuoi io potrebbero infettarmi. Maledetta compassione che va e viene mentre i tuoi io fanno il cazzo che gli pare. Sì sono sboccato e volgare. Chi l’ha detto? È stato l’io moralista? Fanculo. Ricordagli che è lui che giudica. Ecco, ora sta zitto.
Povera ignoranza! Sì, ti giudico e non me ne vergogno. Tanto ho la coscienza pulita. Chi se ne frega, ho fatto tutto quello che potevo fare. Ho cercato di spiegarti come funziona ma tu sei sempre lì a commettere gli stessi errori.
Te lo ripeto per la terzultima volta, apri bene le orecchie e non guardarmi con quell’espressione da “Messico e nuvole”: Qual è la tua benzina? I sensi di colpa! Lo so che lo sai, caspita, si vede che lo sai. Sarebbe stato meglio se tu non l’avessi saputo, almeno saresti stata g-i-u-s-t-i-f-i-c-a-t-a.
Per di più ogni senso di colpa genera, con l’aiuto del tempo, un nuovo io. Hai presente le ferite aperte? Se non le curi si infettano, proliferano batteri e ti ritrovi con i vermi che banchettano. Dai, tutto sommato non ti sentirai mai sola, ma sei così volatile e manipolabile che inizio a pensare che non è il numero a fare la forza. È certo diamine! Se fosse vero il contrario dovresti ascoltare la maggioranza degli io che hai nella testa. Che spreco di tempo. Rinuncio, che vincano i tuoi amichetti! La verità è che la “minoranza” sono io. Sì, lo so che ho ridetto io ma questa volta mi riferisco davvero a me. Ma sai solo ascoltare le parole? Non lo guardi il corpo? Non le riconosci le espressioni? Ah già scusami, dimenticavo. Hai guardato due video su YouTube e adesso sei l’esperta, dottoressa in linguaggio del corpo. Bene prof, può analizzare questo dito che punta verso la sua faccia, sa dirmi esattamente cosa significa? Non sto indicando te! Sto indicando io.